La compostiera costruita da Ruben e (per quanto riguarda il “tetto”) Martin, con quantità variabili di aiuto da parte di Enzo, Giancarlo, Alessandra e il sottoscritto nella legatura delle fascine.
L’angolo cottura - con Martin come fuochista - e il forno cornuto (anche noto come «Mangiafuoco e Sputafumo») del Vallone delle Pezze.
La doccia, l’amaca e la compost toilet (con relativo bidet e annesso ospite) del Vallone delle Pezze.
Alcuni degli orti sinergici del Vallone delle Pezze.
Non posso che concordare con l’invito della rana a “vivere senza pìcciuli”.
Il tipi del Vallone delle Pezze, che in seguito a questo vegabondaggio ho condiviso la prima sera col mio amico Enzo e quella dopo anche con Giancarlo (nostro conterraneo conosciuto durante la visita a Urupia al termine di Genuino Clandestino in Puglia) e Martin, amico danese del Permacultore Pezzente Filip.
Il mio amico Ruben nella dispensa del Vallone delle Pezze (notare il sapiente riutilizzo come parasole di un telo che era rimasto vittima di amori adolescenziali) e mentre affila la sua roncola preferita, con Ciro che gli sonnecchia stanchissimo accanto.
Benvenuti al Vallone delle Pezze, meta di questo vegabondaggio.
(la parte che non si legge è “Siete su un bellissimo pezzo di pianeta, siete a casa vostra”)
27 luglio 2012, da Caltanissetta al Vallone delle Pezze (Ragusa Ibla).
140 km percorsi in circa 2 ore. Questo vegabondaggio è stato compiuto, anziché in autostop come al solito, con l’auto (che ho anche guidato per metà del tragitto) del mio amico Enzo; insieme a noi sono venuti la più volte qui nominata Alessandra e il mio compagno canino Ciro. Buona parte del percorso ha ricalcato lo stesso tragitto compiuto nel primo dei 100 giorni di vegabondaggi recentemente conclusisi.
La nostra meta è stata il Vallone delle Pezze, la meravigliosa sede del progetto di permacultura che Alessandra e il suo compagno Ruben portano avanti insieme a Filip e a tutti gli amici/WWOOFer più o meno di passaggio… come ad esempio i Brianzorigeni, che purtroppo non ho fatto in tempo a conoscere (ma che - dato che anche loro sono dei gran vagabondi - non escludo d’incontare altrove, per caso o per coincidenza, in futuro).
Source: goo.gl
No such thing as waste
Central to permaculture are the three ethics: care for the earth, care for people and fair share.
I tre principi etici fondamentali della permacultura: cura per la Terra, cura per le persone e condivisione equa.
Source: permacultureprinciples.com






